Tema: È stato fatto dal Signore
Canto iniziale: Salmo 127
Mc 12,1-12
Si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura:
La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.
Commento
Gli esegeti non sono concordi nel considerare il racconto come una parabola o un’allegoria: probabilmente Gesù ha raccontato una parabola, che in seguito la comunità ha interpretato come un’allegoria. Alla base c’è forse un fatto realmente accaduto, come sembra confermare la narrazione presente nel Vangelo di Tommaso e nella tradizione giudaica.
Nel racconto Gesù ripercorre tutta la storia della salvezza e alla fine, per parlare di sé, passa dall’immagine della vigna a quella della pietra.
La pietra angolare fa parte dei vincoli a incastro completo e ha la funzione di evitare gli spostamenti orizzontali e verticali dei muri che tiene collegati e di assorbire ed equilibrare tutte le spinte che vengono da piani diversi. Per questo motivo non deve presentare tagli, screpolature e fessure.
Con questa immagine Gesù interpreta la propria morte e resurrezione e presenta la Pasqua come un progetto edile.
Chi ascoltava Gesù conosceva Gb 38,6 (Dove sono fissate le sue basi o chi ha posto la sua pietra angolare), in cui Dio è presentato costruttore del mondo, e Is 28,16 (Pertanto così dice il Signore Dio: «Ecco, io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non si turberà), dove la pietra posta da Dio a Gerusalemme rendeva la città casa sicura al posto dei rifugi idolatrici che Israele aveva cercato.
Tuttavia, mentre i capi che osteggiano Gesù lo considerano materiale fragile e di scarto, Dio lo recupera e ne fa una pietra angolare.
Gesù è cosciente del fatto che la stabilità dell’edificio è garantita dalla sua Pasqua e che la Pasqua consiste proprio in questo passaggio dalla pietra scartata alla pietra scelta come angolare, cioè dalla morte alla resurrezione.
Questo passaggio attraverso la morte rivela proprio la fragilità di Gesù, che è in tutto conforme ai progetti del padre: la sua fragilità si esprime nel non volere altro se non ciò che il Padre vuole. Gesù dice di essere uno scarto, ma allo stesso tempo esprime tutta la sua certezza nella fiducia completa nel Padre.